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27/11/2010. A2/F. L'Hybla Mayor non delude le attese e vince con merito sulla Puntese. di Bruno Zafarana
Prestazione sopra le righe del team avolese che crede sin dall'inizio nel risultato pieno, tanto da condurre sempre nel punteggio fino a guadagnarsi la pagnotta nei sofferti minuti finali, quando le etnee, recuperando ben 6 reti di svantaggio, si erano riportate in parità.
29 : 25 (p.t. 16 : 13)
Roselle Hybla Mayor: Costa, Gambuzza, Campisi (p), Ferrara 7, Lopes 6, Di Grandi 4, Monello 3, Greco 5, Boccaccio 3, Caruso A. 1, Dell’Albani, Caruso F., Tiralongo S., Tiralongo A.. All. R. Giuffrida.
Futsal Puntese: Zappalà, Ungureanu 10, Persico E. 9, Pandolfo E. 3, Rapisarda 2, Longo 1, Maugeri, Persico S., Palazzolo R., Martucci, Pandolfo C.. All. F. Angemi
Arbitri: Cannata di Messina e Tilaro di Enna.
Una gara straordinariamente intensa, sempre incerta nel risultato, aperta a qualsiasi esito finale. Le ragazze del prof. Giuffrida hanno sempre creduto di poter battere l'ostico avversario, non demordendo mai nei 60 minuti di gioco e dimostrando tanta determinazione e carattere, così come le ha forgiate il loro tecnico. Da subito l'assetto difensivo avolese si dispone in 5+1, con la Ferrara a francobollo sulla Ungureanu e, a sorpresa, con la veterana Antonietta Tiralongo nell'inedito ruolo di pivot d'attacco (dopo dieci minuti subentrerà Dorotea Boccaccio). In porta, dopo un lungo stop, si rivede la sempre valida Tiziana Gambuzza mentre il resto della formazione si schiera con Lopes, Greco, Monello, Di Grandi. Le locali partono di slancio e vanno sul 3 a zero in men che si dica. Ma chi in quei momenti crede che la partita per l'Hybla sia tutta in discesa si sbaglia di molto. Ci pensano la Ungureanu e la Emilia Persico con le loro bordate a rimettere le cose in equilibrio e soprattutto a far comprendere alle atlete di casa che non bisogna adagiarsi sugli allori momentanei. E infatti Lopes e compagne ripartono con tanta grinta, ritornando a condurre nel punteggio, di due, tre lunghezze, fino al termine della prima frazione (16:13). La ripresa si apre con un'altra novità tattica nell'Hybla. L'assetto difensivo si schiera in 4 + 2, con la Ferrara che persiste con il marcamento individuale sulla Ungureanu e con la Di Grandi parimenti sulla Persico. In questo modo lo staff tecnico avolese spera di attenuare "le bocche di fuoco" puntesi e con il passar del tempo la mossa si rivela azzeccata, tanto che le locali riescono ad allungare sempre più il divario reti a loro beneficio, fino a raggiungere la quota + 6 intorno al 38° minuto. Si infortuna nel frattempo la Ungureanu che è costretta a lasciare anzitempo il parquet per una presunta distorsione alla caviglia. A questo punto tutto più agevole per le rossoblù? Niente affatto. Ci pensa la disastrosa conduzione arbitrale a tenere la partita sempre aperta, non vedendo un gol della Ferrara e permettendo alle etnee nell'azione seguente di andare a segno in contropiede. Insomma da un +7 per le siracusane si passa ad un +5; ed ancora discutibili esclusioni comminate alle locali, qualche rigore dalla serie "chi l'ha visto" a vantaggio delle ospiti, sviste da capogiro su gravi falli a carico di Alberta Ferrara lanciata in contropiede. Insomma ci sono tutte le condizioni per perdere la testa e in effetti qualche elemento locale cade inevitabilmente nella morsa del nervosismo. Così il gioco non è più fluido e redditizio come prima, si ha difficoltà ad andare a rete e le ragazze del tecnico Angemi ne approfittano. Gli ultimi sette minuti diventano drammatici per le locali che vedono assottigliarsi via via il cospicuo attivo reti. Sabrina Costa mette più di una pezza nel salvare la propria porta ma a 4 minuti dalla fine nulla può contro il tiro che permette alle etnee di pareggiare (24 a 24). Le rossoblu tuttavia non intendono soccombere sul filo di lana e reagiscono alla grande, ribadendo la loro supremazia e mettendo al sicuro il risultato nel concitatissimo finale (29:25).