16/04/2011. L'Hybla Mayor viene condannata solo dal risultato. Gara all'insegna dell'incertezza, si risolve sul filo di lana per la Domenico Scinà.
32 : 34
Roselle Hybla Mayor : Gambuzza, Caruso A., Di Grandi 1, Ferrara 7, Greco 4, Lopes 15, Monello, Stillittano 4, Tiralongo A. 1, Tiralongo S., Caruso F., Costa. All. R. Giuffrida.
Domenico Scinà Pa : Dell’Orzo, Di Lisciandro 5, Giosuè 1, Lo Nigro 7, Lunardi, Nangano, Marino 2, Oliveri 9, Raccuglia 6, Sardisco 4, Sinagra, Di Marzo, Caiola, Romeo. All. S. Di Dio.
Arbitri: Francesco Politano e Roberto Reale di Catania.
Note: Primo tempo 16 - 17 per Domenico Scinà Pa
Giove pluvio colpisce ancora al tensostatico di Avola. E il copione ancora una volta si ripete. Campo allagato e necessario trasferimento al palasport di Rosolini. Così l'inizio previsto per le 18.30 è slittato di quasi un'ora e l'Hybla Mayor ha dovuto rinunciare all'apporto del pubblico amico, che nell'occasione era preventivato in gran numero al vetusto "Di Pasquale" di Avola. Per una gara che ha confermato gli elevati valori tecnico-tattici della vigilia, per un obbiettivo che faceva gola ad entrambi le formazioni: la viceleadership finale nel campionato. Alla Roselle Hybla Mayor è andata male ma il risultato è stato sempre in bilico, per tutti i sessanta minuti di gioco. Tanto da poter affermare che alle avolesi alla fine è mancato solo questo, non certo il grande carattere, la grande motivazione, l'organizzazione di gioco per potere tentare di battere le cugine palermitane. Parliamo dunque di una gara concitata, estremamente intensa, ricca di emozioni in ogni suo frangente, bella da vedere e da gustare fino all'ultimo secondo. Al primo tempo molto equilibrato, chiuso sul punteggio di 16-17 per le ospiti, è seguita una seconda parte del match altrettanto incerta, con le due squadre impegnatissime a discostarsi dalla tendenza del punto a punto. In verità al 37° sono le rossoblù del prof. Giuffrida ad accarezzare questo sogno. Riescono infatti a portarsi sul 22 a 20 in proprio favore e nei cinque minuti successivi sprecano due opportunità da brivido, prima con la Ferrara e a seguire con la Di Grandi, per raddoppiare il vantaggio acquisito e mettere una seria ipoteca sulla vittoria finale. La Scinà della prof.ssa Di Dio, squadra perfettamente preparata dal punto di vista tecnico e atletico, non perdona alle avversarie questa leggerezza e puntualmente rientra in partita. Così si va avanti sempre appaiati, fino al 58° quando le avolesi sul punteggio di 32 a 33 non riescono ad impattare e subiscono su rigore, a 40 secondi dalla conclusione, la 34^ rete delle rosanero ad opera della Lo Nigro. L'Avola non ha più tempo per poter sovvertire le sorti del match e deve inchinarsi alla vittoria meritata della Scinà.